lunedì 20 maggio 2013

Lo Specchio delle Brame

C'era una volta, in un regno molto lontano, una giovane principessa dall'animo sognatore e gentile di nome Lùthien.   Aveva ormai celebrato il suo diciottesimo compleanno ed era pronta ad essere incoronata regina, ma secondo la legge non avrebbe potuto regnare legalmente finché non avesse trovato un degno consorte. Il sogno di Lùthien era di potersi sposare per amore, ma ai suoi regali genitori questa sua idea non andava per niente a genio: desideravano infatti, secondo una tradizione antica quanto il tempo, che ella sposasse l'uomo più bello di tutto il reame. Ogni pretendente alla sua mano avrebbe dovuto sottoporsi all'esame del leggendario Specchio delle Brame, uno specchio molto speciale dotato del potere di dire sempre la verità e di capire quale uomo fosse veramente degno dell'ambito titolo. Venne così il giorno della grande prova, e la povera Lùthien si sentì soffocare nell'osservare i volti dei pretendenti:avevano un meraviglioso sembiante, questo era vero, ma nessuno di loro era quello giusto, poichè ben conosceva i caratteri celati dietro quei bei visi, e il pensiero di dover trascorrere ogni giorno della sua vita al fianco di uno di loro la allarmava e la affliggeva non poco. Per primo infatti si fece avanti il giovane conte Elros, un uomo alto e bello dagli occhi azzurri come il cielo estivo che però passava gran parte del suo tempo a umiliare e a deridere la povera principessa, e intendeva sposarla solamente per poter ottenere le sue immense ricchezze. Egli si pose davanti allo specchio e disse altezzosamente: "Specchio, specchio delle mie brame, sono io il più bello del reame?". E lo specchio rispose, con voce profonda: "In verità, nelle terre del tuo re, c'è qualcuno assai più bello di te!". Grande fu la rabbia dell' odioso Elros, che si allontanò lanciando tutta una serie di improperi tra il divertimento generale e il sollievo della dolce Lùthien. Ma il suo sollievo durò menò di un battito di ciglia, poichè si fece avanti un personaggio ancor più odioso del precedente, il duca Maglor, un uomo alto e muscoloso dai capelli neri come le ali di corvo e gli occhi verdi come le foglie dei pini, che ancor di più umiliava e derideva la principessa senza alcun motivo. Si pose davanti allo specchio e disse, con tono ancor più altezzoso: "Specchio, specchio del reame, è vero che sono io il più bello del reame?". E lo specchio di nuovo rispose: "In verità, nelle terre del tuo re, c'è qualcuno assai più bello di te!" Maglor cominciò a sbraitare e a sbattere pesantemente i piedi per terra al colmo della collera, tra le risate e il sollievo di Lùthien. La stessa scena si ripetè lungamente, finchè parve evidente che i pretendenti erano finiti e nessuno era stato insignito del titolo di più bello del reame.   Tutto intorno volavano domande: ma com'era possibile? Perchè lo specchio non aveva annunciato il prescelto? E ora chi sarebbe stato il consorte della fanciulla? Il re non sapeva proprio che pesci pigliare e sembrava deciso a far ricominciare da capo la cerimonia, quando...."Aspettate vi prego, desidero anch'io prender parte alla prova!" esclamò una voce. Tutti i presenti si voltarono verso la porta ed ecco, il cuore della piccola Lùthien cominciò a battere forte per l'emozione. Era comparso il suo caro amico Aerandir, un giovane musico dai capelli riccioluti quasi cinerei, dagli occhi buoni e dai modi gentili, che le sorrideva e avanzava verso lo specchio. Nel vederlo tutti gli altri pretendenti scoppiarono in una risata di scherno e presero a schernirlo come avevano sempre fatto con la principessa: egli infatti, pur essendo di incantevole aspetto, non si avvicinava alla loro perfetta bellezza, come poteva sperare di superare quella prova in cui loro stessi avevano fallito? Il giovane non badò ai loro commenti e si pose con calma davanti allo specchio, inchinandosi e domandando umilmente: "Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più bello del reame?". Tutti trattennero il fiato, in attesa della risposta,  Lùthien più di chiunque altro, emozionata....e, nello stupore generale, lo specchio annunciò, con voce profonda e gioiosa: "Sei tu il più bello del reame!". Un dolce e felice sorriso sfiorò le labbra della principessa, così come quelle del buon Aerandir, e ben presto il popolo espresse la sua immensa felicità con un applauso. Ma c'era chi non era felice affatto: i due monarchi e tutti gli altri presenti cominciarono a protestare e a urlare: "Com'è possibile? Deve esserci un trucco! Lo specchio ha sbagliato, come può quest'uomo essere il più bello del reame?". Allora la dolce Lùthien si alzò e avanzò verso il caro amico, dichiarando a gran voce:"Lo specchio non sbaglia! Quest'uomo non solo è di bell' aspetto, ma è anche l'unico che veramente mi apprezza e nutre per me un profondo affetto. Lui al contrario degli altri non mi ha mai umiliata nè derisa, mi ha sempre incoraggiata e sostenuta. Mi ha sempre difesa arrivando persino a duellare nonostante il parere degli altri, che anche di lui si prendevano gioco, ed è come se io e lui fossimo due sopravvissuti di un naufragio ritrovatisi per un felice caso. E poi i suoi sentimenti sono veri, autentici, e la sua musica mi riempie l'anima di gioia. "A quel punto prese le mani di Aerandir tra le sue guardandolo con infinito amore, mentre il cuore le batteva forte come un tamburo, e un attimo prima di baciarlo disse, con voce rotta dall'emozione "Io ti amo, e ti proteggerò dalle loro parole come tu hai sempre fatto con me. Sei tu il più bello del reame."


Nessun commento:

Posta un commento